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Valeria Lori

Founder

Valeria Lori: Un Ponte tra Moda, Arte e Formazione

In un mondo dove il Beauty e la Moda danzano in un valzer continuo di ispirazione reciproca, emergono figure professionali capaci di interpretare questo dialogo in maniera innovativa, guidando i nuovi talenti attraverso percorsi di formazione e crescita unici.

Tra queste, Valeria Lori si distingue come una visionaria, la cui agenzia, B-change, rappresenta un faro di innovazione nel settore della moda, della comunicazione visiva e dell’arte. La sua missione è chiara: formare le nuove generazioni di artisti e professionisti, dotandoli degli strumenti necessari per esprimere al meglio il loro potenziale creativo.

Fondatrice di B-change, Valeria porta con sé un background ricco e poliedrico, che spazia dall’organizzazione di complessi backstage, lavorando a stretto contatto con artigiani e maestri del mestiere, alla direzione artistica di training e shooting che lasciano il segno. La sua visione per B-change è stata quella di creare un’agenzia di consulting unica nel suo genere, proiettata verso la formazione nel ramo della moda, dei trend e oltre, toccando con mano il mondo della bellezza e dell’arte in tutte le sue sfaccettature.

Valeria Lori

Intervista

Cosa ti ha spinto a fondare B-change e quale visione hai voluto imprimere nella tua agenzia?

“La mia passione per il Beauty e l’arte, unita al desiderio di creare un impatto positivo nel settore, mi ha spinto a fondare B-change. La visione era chiara fin dall’inizio: offrire un approccio fresco e innovativo alla formazione, unendo pratica e teoria, estetica ed etica, con professionalità ed eccellenza. B-change vuole essere più di un’agenzia di consulting: aspira a essere un ponte tra i giovani talenti e il loro futuro nel mondo del Beauty e un supporto indispensabile per realtà consolidate nel settore.”

Secondo te, quali sono i trend attuali più influenti e come B-change si posiziona rispetto a questi movimenti?

“I trend sono in continuo movimento, ma l’autenticità e la sostenibilità stanno guadagnando terreno. La gente cerca storie e valori, non solo estetica. In questo contesto, B-change emerge come un incubatore di talenti consapevoli, pronti a seguire e definire nuovi trend con una forte coscienza sociale e ambientale. Ma si propone anche di scardinare e ricostruire le strutture classiche di formazione delle grandi aziende con cui collabora.”

Come approcciate la formazione di nuovi talenti nel settore della moda e dell’arte?

“B-change adotta un approccio personalizzato alla formazione, convinta che ogni artista e professionista abbia un percorso unico. Combiniamo lezioni teoriche a esperienze pratiche, come workshop e collaborazioni con marchi e artisti affermati, per incoraggiare i nostri allievi a sperimentare, creare e osare.”

C’è un aneddoto o un progetto che ti ha particolarmente colpito o insegnato qualcosa di unico?

“Un progetto memorabile è stata l’organizzazione di un backstage per una sfilata che integrava elementi di performance artistica. La collaborazione stretta con gli artigiani ha trasformato il backstage in un laboratorio creativo, rafforzando la mia convinzione nel potere della collaborazione tra discipline artistiche.”

Come mantieni l’equilibrio tra le diverse attività di direzione artistica, organizzazione di backstage e creazione di training e shooting? Quali sono le sfide maggiori?

“Mantenere l’equilibrio richiede tempo dedicato alla riflessione e alla pianificazione. Le sfide, come la gestione del tempo e delle risorse, ci rendono più agili e creativi. Affrontarle è parte integrante del nostro sviluppo.”

Quali consigli pratici vorresti condividere con i giovani artisti e professionisti che aspirano a entrare nel mondo della moda e dell’arte?

“Rimanete curiosi e aperti all’apprendimento. Non temete di esprimere la vostra unicità e di sperimentare. Ogni esperienza contribuisce al vostro sviluppo personale e professionale.”

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